Giudice non accusatore
- Elena Borrelli

- 10 nov 2025
- Tempo di lettura: 1 min
“Dio disse:«chi ti ha mostrato che eri nudo...»” - Genesi 3:11

Vi è mai capitato da piccoli di farne una così grossa da avere paura di tornare a casa e incrociare lo sguardo di vostra madre? Intanto più tempo passava più la trovavamo arrabbiata. Questo successe anche a Adamo ed Eva quando disubbidirono a Dio: accortisi di aver fatto qualcosa di estremamente sbagliato si nascosero. Dio cercò la Sua creatura ma l’uomo commise tutta una serie di altri errori che peggiorarono la situazione fino ad attirare su di loro una maledizione in cui viviamo ancora oggi. Ma se fossero corsi subito da Dio in ginocchio, le cose sarebbero andate diversamente!? Dio ama perdonare tanto da dare la vita di Suo figlio, ma Adamo ed Eva non avevano mai dovuto vedere questo aspetto per cui erano spaventati. All’improvviso si vergognarono persino della loro nudità perché erano sotto accusa e chi li accusava era il serpente ingannatore non Dio. L’accusatore è il diavolo che gode nel tenerci sotto scacco e ha tutto da guadagnare nel tenerci lontani dal Padre. Commettendo un peccato ci allontaniamo dalla santità di Dio, vero, ma ciò non è irrimediabile. Quando sbagliamo non dobbiamo nasconderci ma al contrario è il momento di correre verso di Lui che ci aspetta a braccia aperte. Non importa quanto l’abbiamo fatta grossa ma che mettiamo un punto con quel peccato. Dio è un giudice giusto, non un accusatore incallito e spetta a Lui assolverci o meno. Non infliggiamoci da soli la punizione di restare lontani da Lui.
Elena Borrelli



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