Conoscenza e riconoscenza
- Guy-GLA

- 25 mar 2025
- Tempo di lettura: 1 min
“Chi va con i saggi diventa saggio, ma il compagno degli insensati diventa cattivo”. - Proverbi 13:20

Quando ascolto o incontro le persone mi faccio sempre la stessa domanda: “Cosa mi hanno insegnato”?
In altre parole, quale contributo ricevo nel mio rapporto con gli altri?
Nello scambio dei ruoli, mi domando se la mia persona ha qualcosa da offrire in termini di conoscenza e di azioni reali.
Sono riconosciuto per la conoscenza che ho condiviso oppure per avere insegnato scorciatoie fuorvianti e principi fallaci?
Sarò riconosciuto per avere aggiunto valore agli altri oppure per avere infossato gli altri?
“Chi ci conosce ci riconosce ogni volta che incontra il nostro insegnamento, positivo o negativo, negli eventi della propria vita!”
Io oggi voglio vivere aspettandomi riconoscenza per la conoscenza che condivido e non per i favori che elargisco.
I favori aiutano nel breve termine ma la conoscenza ci rivela la verità delle cose.
La verità non è un ideale ma la personificazione di un ideale, per questo il grande Gesù disse:
“Conoscerete la verità e la verità vi renderà liberi”.
Aspettiamoci allora di essere riconosciuti per la nostra conoscenza e per le verità che incarniamo con convinzione e non per tradizione.
Guy-GLA



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