Come risolvere l'inoperosità
- Giovanni Greco

- 21 mag 2025
- Tempo di lettura: 1 min
"Anche colui che è sfaticato nel suo lavoro è fratello del dissipatore." - Proverbi 18:9

Gli italiani sono conosciuti per essere persone che si defilano facilmente quando c’è da lavorare. Il verso di oggi parla dell’etica del lavoro. Walt Disney diceva che il successo è “fare qualcosa così bene che la gente pagherà per vederti farlo di nuovo”. Mentre il presidente Roosevelt ha affermato: “Il miglior premio che la vita offre è di gran lunga la possibilità di lavorare sodo per un lavoro che vale la pena fare”. Purtroppo, lo sfaticato dei Proverbi è completamente estraneo a questo tipo di prospettive. Il fannullone si accontenta di fare quel tanto che basta per tirare avanti. Il Nuovo Testamento invita i discepoli del Re Gesù a una mentalità diversa e più elevata quando si tratta del nostro lavoro (Cfr. Col. 3:23-24). In sintesi, tutto quello che facciamo come lavoro lo dobbiamo fare “come per il Signore e non per gli uomini”. Prendi scorciatoie per risparmiare tempo ed energie? Allora sei un fannullone. Non solo, ti stai svendendo e trascurando i doni e le capacità che Dio ti ha dato, ma stai anche imbrogliando gli altri e mettendo potenzialmente le persone in grave pericolo. Come risolvere l’inoperosità? Basta arrendersi al Re! Da subito comprenderemo che lavoriamo per il Re, e ciò farà la differenza per quel che concerne la quantità e la qualità del lavoro. Il Re ha dato il massimo per te. Non merita la stessa cosa?
Giovanni Greco



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