Auto-insufficienti
- Elena Borrelli

- 21 giu 2025
- Tempo di lettura: 1 min
Nel loro pascolo si sono saziati, si sono saziati e il loro cuore si è inorgoglito, per questo mi hanno dimenticato. - Osea 13:6

Qualche tempo fa ho assistito ad una meravigliosa predicazione di un pastore africano che testimoniava di vari miracoli tra cui alcune resurrezioni. Wow! Da quando non senti (da fonti serie) di una cosa del genere nella tua città/regione/nazione/continente? Il motivo per cui non assistiamo a tali cose lo ha presto svelato proprio questo pastore: in Africa non c’è altra alternativa che credere nel Signore, solo e soltanto nel Signore. Attenzione, non mettiamoci su un piedi- stallo pensando: “vabbè non conoscono il progresso, quindi credono disperatamente a tutto”. Riflettiamo più profondamente: a cosa ci porta il nostro amato progresso? Ci induce a pensare di essere auto sufficienti, di poterci basare sulla tecnologia, sulla medicina, sulla scienza che avanza. Credere in Dio è ormai superato, qualcosa per creduloni o per disperati. Eppure, prima o poi le difficoltà arrivano e la verità è spietata: non abbiamo il controllo proprio su nulla. Nelle difficoltà ci sgomentiamo sempre più facilmente, lo testimoniano i dati sulla depressione. Tutti i nostri comfort ci hanno indebolito nella mente e nello spirito. Oggi prendiamoci del tempo per fare un passo indietro, fermiamoci a considerare chi siamo noi e chi è Dio. Abbandoniamoci completamente per scoprire che nella dipendenza da Dio non c’è debolezza ma potenza.
Elena Borrelli



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