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Sii una voce che incoraggia
Dio sceglie di incoraggiarci attraverso le persone, non tramite miracoli o angeli. Quando Giosuè stava per guidare Israele verso Canaan, Dio non mandò Gabriele a sostenerlo, ma usò Mosè (Deuteronomio 1:8). La presenza di un fratello, con la sua parola e il suo sostegno, vale più dell’intervento di un angelo. Come Paolo mandò Timoteo a confermare e confortare i Tessalonicesi, anche noi siamo chiamati a sostenere i fratelli nella fede.

Giovanni Greco
16 aprTempo di lettura: 1 min


Da pastore a re
Quante volte hai letto e riletto questo passo e ne hai preso forza per un attimo ma poi hai avuto l’effetto contrario? Mentre fai un passo in avanti, ecco che per una piccola discussione o incomprensione butti tutto all’aria e ne fai dieci indietro. Questo spesso si traduce in scoraggiamento, in una vera e propria mancanza di fiducia in noi stessi. Ma per Dio non è così. In 2 Samuele 7:8 Dio stesso dirà a Davide:

Angela Calì
15 aprTempo di lettura: 1 min


Fuori dalla fossa
Daniele si ritrovò nella fossa dei leoni perché non si piegò ad un decreto, il quale diceva che per trenta giorni nessun uomo doveva fare richiesta a qualsiasi dio all’infuori del re.
Quante volte ti sei trovato in una posizione scomoda? Come hai reagito davanti ad una scelta che avrebbe potuto compromettere la tua posizione davanti a Dio?
Nella Bibbia leggiamo che Daniele non esitò, nonostante il decreto, si chiuse nella sua stanza e pregava tre volte al giorno come era suo

Katia Tamburrino
14 aprTempo di lettura: 1 min
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